Liscia, gassata o… del rubinetto?

di Silvia Dotti

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I produttori dell’acqua minerale ci vendono la loro acqua suggerendoci come risultato del suo consumo maggiore efficienza, salute e bellezza. Il messaggio degli strateghi del marketing sembra funzionare. Ma dev’essere necessariamente dell’acqua minerale o può bastare l’acqua del rubinetto? La qualità dell’acqua minerale rispetto a quella “potabile” giustifica la differenza di prezzo (in media fino al 330% più alto)? Affinché un’acqua possa essere considerata potabile, dev’essere priva di colore e di odore, chiara e fresca.«L’acqua minerale non è né più pura né più buona, ma semplicemente più costosa» come afferma Riccardo Petrella, presidente del comitato mondiale dell’acqua, allora perché non provare la degna alternativa casalinga?

Per chi si fosse stufato di portare in giro le casse dell’acqua minerale e volesse evitare rifiuti (bottiglie PET) la soluzione più ovvia resta il rubinetto. Il mercato non si è lasciato sfuggire nemmeno questo possibile business, sono infatti nati piccoli impianti per l’installazione nelle abitazioni per la produzione di acqua trattata e perfettamente mineralizzata da acqua di rubinetto. I vantaggi di questi sistemi risiedono nel fatto che non usano sostanze chimiche, ma processi fisici di filtrazione quali l’osmosi inversa, la quale utilizza di una membrana che trattiene il soluto da una parte impedendone il passaggio, permettendo di ricavare il solvente puro dall’altra.La sostituzione del consumo di acqua in bottiglia con acqua prodotta da tali impianti consente, oltre ad un sicuro vantaggio economico derivante dal risparmio nell’acquisto di bottiglie, un non trascurabile vantaggio ambientale: riduzione di rifiuti e trasporti. Le opinioni degli esperti sugli effetti di questi apparecchi sono tuttavia contrastanti. E’ necessaria una manutenzione regolare e in alcuni casi, oltre all’eliminazione delle sostanze indesiderate, vengono meno anche alcuni minerali.

Gia’ in diversi paesi si tratta di una realtà diffusa e presto lo sarà anche in Italia: al ristorante viene servita acqua in una brocca certificata perchè spillata da un rubinetto trattato. Il sistema di distribuzione alla spina coinvolgerà anche la grande distribuzione: numerosi supermercati denotano una progressiva perdita nelle vendite delle acque in bottiglia, stanno perciò elaborando la possibilità di inserire dispenser ed erogatori di acqua addolcita naturale, gassata o poco gassata. L’utente può così tornare con l’imballaggio originario e riempirlo nuovamente, come peraltro già avviene per detersivi, latte e pasta.

Il consiglio che voglio darvi però và oltre, perché accontentarsi di risparmiare quando si può bere acqua gratis? Ho scoperto di recente l’esistenza delle “case dell’acqua” o meglio, fonti di acqua potabile e sorgenti completamente gratuite. A Cesano Boscone (Mi) ad esempio il comune cittadino può recarsi con bottiglie (ma da quanto ho visto vengono predilette le damigiane) e portare a casa una fornitura di acqua davvero buona, liscia o gassata, che viene controllata quotidianamente. E’ sorprendente il numero di queste aree sul territorio italiano, potete trovare la più vicina a casa vostra consultando il sito www.acquagratis.net. Ci sono ovviamente importanti norme igieniche da non sottovalutare:disinfettare i contenitori già precedentemente usati con un po’ di amuchina o di steridrolo, seguendo le indicazioni dei fogli illustrativi allegati e sottoporre alla fine i contenitori ad un attento risciacquo.
Fra i contenitori è possibile impiegare sia il vetro (più facilmente lavabile) che la plastica, riempiendoli all’orlo, lasciando la minima quantità di aria fra la sommità dell’acqua e il tappo.
Conservare i contenitori pieni in luoghi freschi e asciutti, fuori dall’esposizione diretta alla luce solare. In loco troverete comunque esposte le regole fondamentali assieme al giornaliero bollettino risultato dai controlli effettuati. Non resta consumare l’acqua, preferibilmente entro una settimana, poi… tornare a prenderla fresca, buona e gratuita.

Liscia, gassata o… del rubinetto?ultima modifica: 2008-11-04T11:40:00+00:00da luca.rasponi
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